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Devi assolutamente visitare QUESTO blog.
Geniale.
Nota: per una migliore lettura conviene sfogliare prima la pagina chi è chi.
20090630
Eriadan
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Diego
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13.02
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20090623
Precursore
Durante la puntata di Giovedì scorso di "La Zanzara", Cruciani ha mandato in onda una canzone di De Andrè come commento alla notizia del giorno.
Oggi Spinoza titola con una citazione dalla stessa canzone.
L'intuizione non è stata poi così malvagia :-D
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Diego
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13.18
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20090615
Il declino dell'occidente
Perchè uno dovrebbe fare ore e ore di coda in autostrada, perdere altre ore per cercare parcheggio per poi trascorrere la giornata in un luogo caldo, a pochi centimetri di distanza da altri umani poco vestiti e maleodoranti?
Il tutto alla modica cifra di 20 euro. Solo la permanenza, of course.
Boh.
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Diego
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12.19
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20090526
Mi dovrei vergognare
Quest'uomo è il miglior personaggio politico che abbia mai rappresentato un partito di centro sinistra in italia, da quando io ne ho memoria. Quindi verrà segato a breve, ma non è questo il problema.
La dialettica perfetta (anche se quando il confronto è con il comunista berlusconiano il gioco è facile), le piccole provocazioni messe lì al momento giusto (vedere Belpietro offendersi perchè definito "dipendente di Berlusconi" non ha prezzo), la capacità di mantenere la calma, il passare argutamente dal "TU" al "LEI" e di nuovo al "TU" in grado di indispettire chiunque, le domande e le considerazioni scomode (che dovrebbero essere appannaggio di chi fa un ALTRO mestiere)... tutto perfetto, tutto detto al momento giusto.
E pazienza se con queste considerazioni attirerò le ironie di chi ammira un ministro proletario condannato per oltraggio a pubblico ufficiale: l'irriverenza degli stolti è sintomo di bontà (no, non è una citazione, mi è venuta così).
P.S.: Sì, ho riacceso la TV. Ma non è stata colpa mia.
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22.14
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20090524
Ecco il pianeta surriscaldato
L'anno 2009, nel mese di gennaio, il giorno 8, stavo tranquillamente procedendo in auto verso il luogo di lavoro.
Stavo ascoltando, come ogni mattina, la rassegna stampa di Radio 24.
Ad un certo punto il conduttore prese in mano quel quotidiano a cui bisogna fare attenzione perchè c'è il rischio di sporcarsi (cit.). Sì, insomma, quel quotidiano di proprietà di un noto fratello e diretto da quello biondo che dice di essere un giornalista.
Dicevo: il conduttore stava leggendo quel quotidiano, che in prima pagina, quel giorno, pubblicava una foto di Milano sotto i40 cm di neve depositati dalle nevicate dei due giorni precedenti e titolava con "Ecco il pianeta surriscaldato".
Sempre in prima pagina, Paolo Granzotto, offriva al lettore uno splendido condensato di arroganza e qualunquismo amalgamati con la solita buona dose di ignoranza scientifica, dal titolo "La balla spaziale".
L'articolo, per chi è forte di stomaco, è ancora presente online qui; in poche parole sostiene che tutti i climatologi e studiosi che teorizzano da anni il riscaldamento globale sono un branco di imbecilli poichè nel suo cortile ci sono 40 cm di neve. Il tutto condito dalla solita dose di berlusconismo militante, che, visto il fratello, non guasta mai.
Passano meno di 5 mesi e ci troviamo alla fine (forse) di una settimana con medie termiche estive su tutta italia. Massime al di sopra dei 30°C in pianura padana: roba da giugno/luglio, decisamente fuori luogo a fine maggio.
Ora, se il lettore medio di quel quotidiano avesse non dico un minimo di spirito critico, ma magari una memoria il cui termine va al di la della puntata di striscia della sera prima, potrebbe cominciare a farsi qualche domandina: ma allora chi ha ragione? Il pianeta si sta surriscaldando come dice quest'ultima settimana oppure no, come diceva la neve di Gennaio?
La risposta, se ancora fosse necessario ribadirla, è che non ha ragione nessuno.
Ci sono migliaia di climatologi nel mondo che, con l'aiuto di milioni di osservazioni e centinaia di modelli matematici, cercano di capire come e quanto il clima si stia modificando; buona parte di loro dice che sì, la temperatura del pianeta sta aumentando.
Ma queste conclusioni non sono frutto dell'osservazione che un esperto di gossip politico effettua sulla rampa di accesso del suo box.
La climatologia è una scienza, e con metodo scientifico va affrontata. La meteorologia non conosce le ragioni del giornalismo, e se ne frega del fatto che qualcuno, quel giorno, non abbia argomenti per compiacere al capo. O a suo fratello.
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15.54
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20090519
Personaggi orribili...
...in prima serata in televisione.
Parlano un italiano sgrammaticato, quel poco che si capisce è sbagliato, talmente sbagliato che è impossibile dire QUANTO è sbagliato.
Poi ogni tanto c'è una bionda, con una voce terribile, che dice... ma che dice?
Ma poi, perchè nessuno si fa la domanda più semplice? Perchè nessuno fa LORO la domanda più semplice? Sì, anche tu che cerchi di ragionarci (suvvia....), e poi anche l'altro, che è un giornalista, PERCHE' lo lascia parlare e non gli fa la domanda semplice semplice che potrebbe suonare più o meno così:
(Ah: credo di aver battuto il recordi di parolacce pensate e non scritte negli utlimi 5 minuti)
Update 22:22: Ehi tu! Sì, dico a te! Lo spegni il telefonino (ok, non è un telefonino, è un blecberri, magari un giorno sarai in grado di spiegare la differenza) o non puoi soppravvivere senza il collegamento subspaziale con l'alveare?
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22.08
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20090511
Cavaliere egli era assai valente...

Ricordate quella vecchia, vecchissima canzone, uscita delle menti geniali di Faber e di Paolo Villaggio in cui, con una melodia epica sullo sfondo, vengono raccontate le gesta di un signore reduce da numerosi e gloriosi successi che non riesce a resistere alla vista di una giovane pulzella?
Sarà la melodia semplice e divertente, sarà il racconto simpatico con sorpresa finale, sta di fatto che da un paio di giorni mi ronza continuamente in testa.
Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor.
Al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura del Sire vincitor.
Il sangue del Principe e del Moro
arrossano il cimiero d'identico color
ma più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite le bramosie d'amor.
"Se ansia di gloria, sete d'onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore.
Chi poi impone alla sposa soave
di castità la cintura ahimè è grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave".
Così si lamenta il re cristano
s'inchina intorno il grano, gli son corona i fior.
Lo specchio di chiara fontanella
riflette fiero in sella dei Mori il vincitor.
Quand'ecco nell'acqua si compone
mirabile visione il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde ignudo in pieno sol.
"mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella"
disse re carlo scendendo veloce di sella.
"Deh, cavaliere non v'accostate
già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate".
Sorpreso da un fare sì deciso
sentendosi deriso re Carlo s'arrestò
ma più dell'onor potè il digiuno
fremente l'elmo bruno il sire si levò.
Codesta era l'arma sua segreta
da Carlo spesso usata in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone
un volto da caprone, ma era Sua Maestà.
"Se voi non foste il mio sovrano"
Carlo si sfila il pesante spadone
"non celerei il disio di fuggirvi lontano.
Ma poiché siete il mio signore"
Carlo si toglie l'intero gabbione
"debbo concedermi spoglia ad ogni pudore".
Cavaliere lui era assai valente
ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull'arcione tentò di risalir.
Veloce lo arpiona la pulzella
repente una parcella presenta al suo signor
"deh, proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire, è un prezzo di favor".
"E' mai possibile, porco d'un cane,
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane.
Anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v'eran tariffe inferiori alle tremila lire".
Ciò detto, agì da gran cialtrone
con balzo da leone in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco
tra i glicini e il sambuco il re si dileguò.
Re Carlo tornava dalla guerra
l'accoglie la sua terra cingendolo d'allor.
Al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura del sire vincitor.
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Diego
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20090429
Le piogge d'Aprile
Quelle "che in mezz'ora lavavano un'anima o una strada e lucidavano in fretta un pensiero o un cortile".
Ma anche quelle insistenti, che durano tre giorni ininterrottamente e portano 147,8 mm a Milano (stazione di Milano Famagosta, rete Meteonetwork/Meteo.it), praticamente il 15% della piovosità media annuale.
E' la primavera, sono i grandi contrasti tipici di questa stagione. Accidenti, però...
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Diego
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20090426
L'elogio della denormalizzazione
Oggi ho compilato il modello 730/2009.
Quest'anno avevo una strategia precisa: prima devo fare qualcosa di terribilmente fastidioso, talmente brutto e/o noioso da fare sembrare la compilazione di quella arcaica pratica primordiale che è appunto la dichiarazione dei redditi un'attività non dico piacevole ma più o meno neutra.
Purtroppo non avevo molta scelta: le pareti sono tinteggiate da poco (e comunque non voglio sottrarmi al piacere di essere l'unico cliente del mio imbianchino che esige regolare fattura), piove a dirotto e quindi non ha molto senso pulire il balcone... insomma, alla fine è rimasta solo la pulizia e la messa a dimora delle acciughe acquistate al mercato mercoledì.
Insomma, mi sono avvicinato al Grande Cumulo Di Carta che mi attendeva un po' come mi presentavo all'insegnante per la Tragica Interrogazione Del Lunedì.
Ora, so bene che vi sono persone che adorano tutto ciò che è burocratico, adorano le regole fatte di eccezioni delle eccezioni, adorano quello stile prolisso, impreciso e inefficente con cui viene scritto ogni documento ufficiale emesso da una qualsiasi fonte ministeriale.
Io no, non faccio parte di questa schiera. Io sono seriamente convinto che la lettura integrale delle istruzioni di compilazione del modello 730 possa sostituire la tortura e andrebbe proibito dalla convenzione di Ginevra.
Ma oggi, saranno state le acciughe, ho provato per un attimo a trovare una spiegazione razionale ad un grande mistero della burocrazia italiana: il codice fiscale.
No, non si tratta del metodo di calcolo (anche se una bella sequenza numerica a 16 cifre risolverebbe un sacco di problemi), ma del suo significato.
Cos'è il codice fiscale? Beh, semplice, lo sanno tutti: si prende cognome e nome, data e luogo di nascita, si tolgono un po' di vocali, si mescola tutto e si aggiunge una letterina finale: alla fine si ottiene una cosa che, oltre ad essere utilissima per le esercitazioni di calabrese estremo, dovrebbe rappresentare un codice univoco per ogni posizione fiscale italiana.
Un informatico direbbe che è la primary key dei contribuenti.
Perfetto, quindi io fornisco a chi di dovere il mio codice fiscale e lui sa già tutto di me: cognome, nome, data e luogo di nascita, domicilio fiscale, proprietà oggetto di reddito eccetera. Bello, no?
No.
No, perchè compili il modello e devi scrivere ogni anno, oltre al codice fiscale, anche cognome, nome, data di nascita eccetera eccetera eccetera. Certo, perchè dall'anno scorso potrebbero essere cambiate (soprattutto la data di nascita), e allora riscriviamo.
E poi sì, l'elenco dei fabbricati uguale da almeno 15 anni, lo riscriviamo. E per ognuno di essi anche la quota di ICI pagata lo scorso anno (sì, siamo nell'epoca delle telecomunicazioni globali, trasferimento telematico, you know?).
E poi la chicca finale: il modulo per la scelta della destinazione dell'otto per mille e del cinque per mille. Staccato dal modello base, da compilare a parte. Ok, ci sarà una ragione per cui il modulo è separato e NON la voglio sapere. Sul modulo cosa ci metto? Ovviamente il codice fiscale, la mia bella primary key. E poi sì, certo, cognome, nome, data e luogo di nascita: magari nel frattempo possono essere cambiati....
Ma io mi domando e dico: invece di pensare a regole per la detrazione di qualche euro che escluda le esclusioni sulla base di una ventina di eccezioni, rigorosamente elencate sul manuale di compilazione, non possono pensare ad una dichiarazione identica a quella dello scorso anno e si lavora per eccezione?
Accidenti, è più comodo anche per te che le devi elaborare: mi metti una casella con "Tutto uguale allo scorso anno" (magari lo traduci in burocratese estremo, una roba del tipo "Barrare la casella in caso di opzione unilaterale invariata - vedere istruzioni") e fine.
Un modulo con codice fiscale, casellina da barrare e firma. Fine.
Occupa 1/16 del modello attuale, ci si impiega 1/100 del tempo per compilarlo e soddisfa il fabbisogno di un buon 50% dei contribuenti.
Troppo difficile, vero?
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Diego
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20090421
Oracle, Sun, software e sistemi operativi
No, non voglio commentare l'acquisizione di Sun da parte di Oracle annunciata ieri.
Voglio solo riportare una simpatica chicca sentita stamattina al GR24:
"...Oracle, leader mondiale nell'ambito dei software aziendali e Sun, proprietario di due sistemi operativi, Java e Solaris..."
Argh...
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Diego
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